Sintesi Documento politico-programmatico Le proposte dell’Associazione 25 Aprile Abruzzo progressista per un’alternativa alla Giunta Marsilio Contributo alla Conferenza Programmatica regionale del Pd Abruzzo

Le proposte dell’Associazione 25 Aprile Abruzzo progressista per un’alternativa alla Giunta Marsilio
Contributo alla Conferenza Programmatica regionale del Pd Abruzzo

Premessa

L'Associazione "25 Aprile" evidenzia l'urgenza di una rifondazione strategica del centrosinistra in Abruzzo, dopo le recenti sconfitte elettorali. La frammentazione politica, la perdita di consenso nelle aree interne e la distanza percepita dai problemi reali dei cittadini richiedono un cambiamento profondo. Si propongono gli Stati generali del Patto per l’Abruzzo, per unire forze politiche, associazioni, sindacati e cittadini in un progetto condiviso. Due le priorità: costruire una coalizione coesa con un programma credibile e rinnovare le classi dirigenti, valorizzando giovani, donne e rappresentanti delle aree interne. 

Economia e lavoro

Il piano per rilanciare l'economia e il lavoro in Abruzzo si concentra su sostenibilità, innovazione e diritti dei lavoratori. Le politiche industriali devono incentivare la transizione ecologica e l'economia circolare, con agevolazioni fiscali, sviluppo di filiere circolari e creazione di poli tecnologici. Nell'agricoltura si propone di promuovere prodotti locali e tecniche sostenibili, integrando il settore con l'industria alimentare per generare occupazione. Le PMI dovranno beneficiare di fondi di garanzia, sportelli di supporto e programmi di digitalizzazione. Per l'industria automobilistica, in crisi, va accelerata la riconversione verso veicoli elettrici e ibridi. Si affrontano fragilità strutturali come la disoccupazione giovanile ed il lavoro precario, con soluzioni che favoriscono contratti stabili e dignitosi. Innovazione, transizione ecologica e inclusività guidano le proposte per un'economia regionale resiliente.
Si propone:  
● La Trasformazione dell'ARAP in Agenzia per lo Sviluppo e l'attrazione degli investimenti
● Istituzione del Fondo Abruzzo PMI: per il credito agevolato, con risorse provenienti da fondi europei (FESR, FEASR) e nazionali e per finanziare progetti legati alla transizione ecologica, digitale e all'internazionalizzazione;
● un patto regionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro tra Regione, parti sociali, scuole; 
● l'introduzione di clausole sociali nei bandi pubblici che garantiscono il rispetto dei contratti collettivi nazionali e l'obbligo di applicare standard minimi retributivi e di sicurezza nei subappalti. 

Ambiente

L’Associazione 25 Aprile propone un modello di sviluppo sostenibile per l'Abruzzo, puntando su energia rinnovabile, economia circolare e tutela del patrimonio naturale. Si propongono incentivi per impianti eolici e solari, riqualificazione energetica degli edifici e progetti per ridurre i rifiuti, valorizzando il riutilizzo dei materiali. La gestione delle risorse idriche prevede interventi per ridurre le perdite e promuovere l'irrigazione a basso consumo. La tutela delle aree protette è rafforzata, con monitoraggio della biodiversità e interventi contro specie invasive. La mobilità sostenibile si sviluppa attraverso il potenziamento del trasporto pubblico e infrastrutture ciclistiche. La sicurezza idrogeologica prevede interventi per il risanamento dei fiumi, la prevenzione dell'inquinamento e il ripristino degli ecosistemi. La partecipazione dei cittadini è centrale, con campagne educative e coinvolgimento nelle decisioni ambientali. Si critica la gestione frammentaria e inefficace della Giunta Marsilio, evidenziando l'urgenza di un piano integrato e ambizioso per proteggere il territorio e valorizzare le risorse naturali.

Sanità
L’associazione propone un modello centrato sulla sanità territoriale e sull'integrazione socio-sanitaria per garantire cure più accessibili ed efficaci. Si punta sulle Case della Salute, strutture polifunzionali che riducono la pressione sugli ospedali, e sull'assistenza domiciliare integrata per pazienti cronici e anziani. La telemedicina va promossa per ottimizzare le risorse e raggiungere le aree più remote. L'integrazione tra servizi sanitari e sociali è fondamentale, con percorsi personalizzati e formazione multidisciplinare per il personale. La creazione di un'unica ASL regionale mira a razionalizzare le risorse e standardizzare i servizi, riducendo le disparità territoriali. Vengono criticati i tagli della Giunta Marsilio, che hanno penalizzato la sanità territoriale e ampliato il deficit, rendendo urgente un cambiamento strategico. Il potenziamento delle infrastrutture, l'assunzione di personale qualificato e il coinvolgimento attivo dei cittadini sono proposti come soluzioni per un sistema sanitario più equo, efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze di tutta la popolazione regionale.

Welfare e sociale

L'Associazione "25 Aprile" propone un sistema di welfare inclusivo e universalistico per contrastare povertà, disuguaglianze e debolezza in Abruzzo. Con oltre 173.500 persone in condizioni di povertà relativa, si propone l'istituzione di un Reddito di Inclusione Regionale per garantire un sostegno economico dignitoso, affiancato da percorsi di formazione e reinserimento lavorativo. Per migliorare l'efficacia degli interventi sociali, si propone di riorganizzare i distretti sociali, integrandoli con il sistema sanitario e introducendo équipe multidisciplinari. Si punta su servizi più accessibili nelle aree interne, con incentivi per il personale e il potenziamento delle infrastrutture locali. La formazione degli operatori del welfare è centrale, così come lo sviluppo di progetti pilota di innovazione sociale. Si promuove un welfare che non lasci nessuno indietro, rafforzando la protezione sociale, il sostegno all'abitazione e l'integrazione dei servizi per garantire opportunità e sicurezza a tutte le categorie più fragili della popolazione. 

Infrastrutture

L’Associazione traccia una strategia per trasformare l'Abruzzo in un nodo cruciale tra il Mediterraneo e l'Europa. Priorità assoluta è l'inserimento nelle reti TEN-T, con il potenziamento della linea ferroviaria adriatica per alta velocità e alta capacità, fondamentale per connettere il territorio ai mercati europei. Va rafforzata la cooperazione tra i porti abruzzesi (Pescara, Ortona, Vasto) e il porto di Civitavecchia, creando un corridoio intermodale Tirreno-Adriatico per migliorare trasporti e logistica. Per le aree interne, si punta su strade più moderne, l'ammodernamento della ferrovia Sulmona-L'Aquila-Terni e un piano straordinario per la banda ultralarga. La sostenibilità è al centro, con infrastrutture innovative e rispettose dell'ambiente. Per superare le disparità territoriali, si propongono poli logistici nelle aree montane e incentivi per attrarre investimenti produttivi. La trasformazione infrastrutturale si collega a fondi del PNRR e TEN-T, essenziali per accelerare i lavori. L'obiettivo è creare un sistema integrato e competitivo, che garantisca lo sviluppo sostenibile, le connessioni moderne e la riduzione dell'isolamento delle aree marginalizzate.

Aree interne e montane.

L'Associazione "25 Aprile" propone un piano integrato per il rilancio delle aree interne e montane dell'Abruzzo, che copre due terzi del territorio ma affetti da spopolamento, isolamento e fragilità economica. Per contrastare questi problemi, si punta sullo sviluppo del turismo sostenibile, valorizzando borghi, tradizioni e risorse naturali senza compromettere l'equilibrio ambientale. Si propongono incentivi per l'agricoltura di qualità, l'artigianato e il turismo, con poli logistici dedicati e condizioni fiscali vantaggiose. L'accesso ai servizi essenziali è prioritario, con investimenti su trasporti, sanità e istruzione. La banda ultralarga diventa un elemento cruciale per collegare queste aree al mondo digitale. La gestione del territorio mira alla prevenzione di rischi ambientali come frane e incendi, rafforzando la sicurezza delle comunità locali. Per incentivare i giovani a restare, si prevedono opportunità di formazione, lavoro e accesso alla casa. L'Associazione insiste su politiche integrate che coniughino sostenibilità, inclusione e innovazione per garantire un futuro alle aree interne. Si propone l’istituzione delle Unioni dei comuni montani, sul modello di altre regioni. 

Scuola e Università. 
Proposte per la scuola:
● Potenziamento dell'Edilizia Scolastica: Investire nella messa in sicurezza e nell'ammodernamento degli edifici scolastici, utilizzando fondi nazionali ed europei, per garantire ambienti di apprendimento sicuri e moderni.
● Contrasto alla Dispersione Scolastica: Implementare programmi di tutoraggio, orientamento e supporto psicologico per gli studenti a rischio di abbandono, coinvolgendo famiglie e comunità locali.
● Riorganizzazione della Rete Scolastica: Pianificare il dimensionamento scolastico in modo da garantire l'accesso all'istruzione anche nelle aree interne, evitando la chiusura indiscriminata di istituti e promuovendo l'associazionismo tra scuole.

Proposte per l’Università:
● Creazione di una Rete Universitaria Abruzzese (RUA):
○ Coordinare i corsi di laurea tra i tre atenei, favorendo la specializzazione tematica di ciascun polo universitario 
○ Sviluppare corsi interateneo, condividendo risorse come laboratori e strutture didattiche, per evitare duplicazioni e migliorare la qualità formativa.
● Sviluppo di Poli di Eccellenza:
○ Investire in settori specifici con alto potenziale occupazionale (es. transizione ecologica, intelligenza artificiale, agroalimentare) per attrarre studenti e finanziamenti.
● Approvazione di una nuova legge regionale, come proposto dai Gd Abruzzo, e creazione di un'Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio:


Parità di genere

L'Associazione "25 Aprile" propone una strategia articolata per promuovere la parità di genere in Abruzzo, affrontando le criticità che persistono nel mercato del lavoro, nei diritti sociali e nella rappresentanza politica. Si punta ad aumentare l'occupazione femminile attraverso politiche di conciliazione vita-lavoro, lavoro flessibile e servizi di supporto per la famiglia. Per contrastare la disparità salariale, si propongono misure per garantire trasparenza retributiva e politiche di equità. La formazione è essenziale, con programmi per incentivare le donne a intraprendere carriere STEM ea partecipare a ruoli dirigenziali. Si rafforzino i centri antiviolenza e le case rifugio, garantendo risorse adeguate e programmi educativi nelle scuole per prevenire la violenza di genere. La rappresentanza politica femminile va promossa attraverso percorsi di leadership.
Giovani

L'Associazione "25 Aprile" propone un piano per contrastare le difficoltà che i giovani abruzzesi affrontano, come la disoccupazione, la precarietà e l'emigrazione. Per favorire l'occupazione giovanile, si suggeriscono incentivi fiscali alle aziende che assumono under 30 e programmi di formazione mirati per avvicinare i giovani ai settori innovativi. Si propone di promuovere l'imprenditorialità giovanile con finanziamenti e percorsi di mentoring. Incentivi e agevolazioni per l'acquisto o l'affitto di case mirano a trattenere i giovani nelle aree interne, contrastando lo spopolamento. La visione complessiva integra formazione, lavoro, partecipazione sociale e politiche abitative per garantire ai giovani abruzzesi un futuro dignitoso e sostenibile.

Legge elettorale e riforme istituzionali

L'Associazione "25 Aprile" propone una riforma delle istituzioni regionali per superare inefficienze e frammentazione amministrativa, creando un sistema più moderno e vicino ai cittadini. Si prevede una nuova legge elettorale che ripristini il voto disgiunto, introduca il limite di due mandati per i consiglieri regionali ed un tetto alle spese elettorali, nonché si propone di valutare il doppio turno per garantire maggiore trasparenza e rappresentatività. A tali condizioni, non ci sono pregiudizi per l’introduzione del collegio unico, su cui non bisogna rifiutare il confronto. Le province, depotenziate dalle recenti riforme, devono essere rilanciate come enti di area vasta con competenze chiare e risorse adeguate. Per i piccoli comuni si promuovono fusioni volontarie e associazioni per migliorare la gestione dei servizi essenziali. La gestione integrata dei servizi pubblici come acqua e rifiuti è essenziale per ridurre frammentazioni e sprechi, favorendo economie di scala e qualità. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è prioritaria per semplificare la burocrazia e avvicinare i servizi ai cittadini. L'obiettivo complessivo è costruire una governance efficiente e partecipata, capace di rispondere in modo rapido ed efficace alle esigenze del territorio​.

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