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Sintesi Documento politico-programmatico Le proposte dell’Associazione 25 Aprile Abruzzo progressista per un’alternativa alla Giunta Marsilio Contributo alla Conferenza Programmatica regionale del Pd Abruzzo

Le proposte dell’Associazione 25 Aprile Abruzzo progressista per un’alternativa alla Giunta Marsilio Contributo alla Conferenza Programmatica regionale del Pd Abruzzo Premessa L'Associazione "25 Aprile" evidenzia l'urgenza di una rifondazione strategica del centrosinistra in Abruzzo, dopo le recenti sconfitte elettorali. La frammentazione politica, la perdita di consenso nelle aree interne e la distanza percepita dai problemi reali dei cittadini richiedono un cambiamento profondo. Si propongono gli Stati generali del Patto per l’Abruzzo, per unire forze politiche, associazioni, sindacati e cittadini in un progetto condiviso. Due le priorità: costruire una coalizione coesa con un programma credibile e rinnovare le classi dirigenti, valorizzando giovani, donne e rappresentanti delle aree interne.  Economia e lavoro Il piano per rilanciare l'economia e il lavoro in Abruzzo si concentra su sostenibilità, innovazione e diritti dei lavoratori. Le politiche industriali d...

Per una riscossa del centrosinistra in Abruzzo

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  Per una riscossa del centrosinistra in Abruzzo Documento politico  Le elezioni amministrative del 8 e 9 giugno hanno visto una sconfitta senza appello delle forze democratiche e progressiste in Abruzzo. Siamo stati sconfitti ed in modo netto al primo turno in tutte le principali città al voto. Persino a Pescara, dove alle elezioni regionali il Pd era il primo partito e Luciano D’Amico aveva prevalso su Marco Marsilio, la sconfitta è stata bruciante e nettissima. Sembra quasi che in pochi mesi il campo democratico abbia perso quel po’ di credibilità conquistata alle elezioni regionali, con la candidatura di D’Amico e la messa in campo di una classe dirigente plurale e rinnovata. Non va dimenticato che le elezioni regionali 2024 hanno rappresentato la prima volta nella storia moderna dell’Abruzzo, in cui il centrodestra ha vinto per due volte consecutive. Non ci convincono le letture autoassolutorie che abbiamo ascoltato in queste settimane. Il risultato in Abruzzo è deluden...

Viva il 2 giugno! - editoriale

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  Il 2 giugno il Partito democratico sarà in piazza a Roma per la Costituzione e l'Europa federale.  Bisognerà esserci, perché non c'è dubbio che questa sia la posta in palio delle elezioni dell'8 e 9 giugno, e che i due obiettivi - difendere la Costituzione, costruire un'Europa federale - siano tra di loro connessi e abbiano un comune ostacolo nella destra sovranista, che va sconfitta.  Il disegno costituzionale che il governo Meloni sta portando avanti non è un semplice aggiustamento della  nostra forma di governo, ma un suo sostanziale stravolgimento in una direzione pericolosa. Di fatto, si pone definitivamente oltre l'orizzonte del patto democratico nato dalla Resistenza antifascista. Forti e vibranti sono state le parole pronunciate dalla  senatrice a vita Liliana Segre il 14 maggio  nell'aula di Palazzo Madama. La sua denuncia è assai chiara. Siamo di fronte al tentativo di trasformare il capo del governo, eletto direttamente dal popolo,  nel do...

VERSO LE ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE DELL' 8 E 9 GIUGNO

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Attraversiamo tempi difficili. Il vento dei nazionalismi, degli integralismi, della xenofobia soffia impetuoso, mentre le forze progressiste sembrano all'angolo. A volte sembra quasi che la partita si giochi tutta all'interno delle diverse destre e tra integralismi e nazionalismi avversi, mentre i progressisti sono costretti al silenzio, in attesa che opposti fanatismi distruttivi regolino i conti tra di loro. La guerra diventa una normalità, a cui in modo inquietante media, forze politiche, governi sembrano assuefarsi come ad una prospettiva ineluttabile, mentre la crisi economica, l'inflazione, la disoccupazione segnano la vita quotidiana delle persone.  E rispetto a tutto questo, mentre le destre mettono in campo un disegno egemonico, che sembra avere proprio nello slancio bellico o, nella migliore ipotesi, nel nazionalismo economico, nella costruzione di muri e frontiere sempre più invalicabili, gli strumenti chiave per regolare rapporti di forza ed equilibri, la sinist...